(+39) 0131 240180
info@flarkomed.it
lepido
 

LEPIDO 808

LASER PER EPILAZIONE E VASCOLARE ESTETICO CON DOPPIO MANIPOLO CRIOGENO

  Come funziona

  Indicazioni pre trattamento

  Indicazioni post trattamento

  Complicazioni ed effetti collaterali

  Sessioni e trattamento

  Accessori e caratteristiche tecniche

  Tu con noi

 

Scarica Brochure

Richiedi informazioni

Torna all'elenco

 



CONTATTACI!

Nome:*
E-mail:*
Messaggio:*
Captcha:

Lepido è un nuovo sistema per l’epilazione laser, basato sulla tecnologia criogena per il raffreddamento preventivo della cute. Oltre ad essere molto efficace in tutte le varie zone del corpo, le sue caratteristiche costruttive lo rendono adatto anche sui peli molto chiari e più sottili e su tutti i tipi di pelle, anche fot. 5 e 6.
La durata dello sparo regolabile fino a 400 msec e la potenza del laser, che permette di ottenere uno spot costante anche a 160 J/cm2, rendono questo strumento molto efficace anche per il trattamento delle teleangectasie localizzate e dei piccoli capillari.
La programmazione semplice ed intuitiva permette di trovare rapidamente i giusti valori di lavoro per il tipo di pelo da aggredire. L’azione delicata del manipolo criogeno rende trascurabile la sensazione puntorea provocata dalla cauterizzazione del bulbo, attraverso il calore trasmesso dal pelo. 
 

 

 

 

Come Funziona

Questo moderno ed elegante strumento è dotato di due manipoli, entrambi raffreddati con ricircolo forzato di acqua a flusso costante, per lo svolgimento di due azioni distinte. 
 
Un manipolo contiene l’apparato a diodi per l’emissione di un fascio di luce di lunghezza d’onda 808 nm ad alta potenza, montato, insieme al sistema di riflessione del raggio, su una speciale piattaforma in alluminio contenente dei canali in cui circola acqua fredda. 
L’acqua viene convogliata sia all’interno del pacco di diodi per consentire il raffreddamento continuo e diretto delle barrette, sia intorno al sistema di riflessione della luce in modo da raffreddare in continuo il cristallo a contatto con la pelle. 
A differenza della maggior parte dei manipoli laser in commercio in cui circola soltanto acqua fredda, nel Lepido, la base in alluminio viene ulteriormente raffreddata per mezzo di due piastre termo regolatrici. 
 
Ciò consente al manipolo di svolgere una doppia azione molto importante:
 
1. l’immediato raffreddamento del sistema di riflessione anche lavorando a potenze molto alte, evitando così il surriscaldamento del cristallo a contatto con la pelle.
 
2. la generazione di un fascio di luce a potenza costante, che può così penetrare nella pelle fino a 6mm, svolgendo un’azione di cauterizzazione efficace anche sui bulbi piliferi più profondi. 
 
01
02
 

Un secondo manipolo contiene l’apparato criogeno. 

Anche qui, per mantenere il raffreddamento più costante possibile, la piastra a contatto con la pelle è stata realizzata in acciaio alimentare ad alta conducibilità e viene raffreddata direttamente da una piastrina termoregolatrice. 
Questo manipolo ha un’azione anestetica rapida per la pelle sottoposta al fascio di luce laser e serve anche per svolgere trattamenti di crioterapia indipendenti dall’epilazione.
L’uso combinato di questi due manipoli, il raffreddamento della pelle prima dell’azione del laser, permette di ottenere un trattamento indolore ma al tempo stesso molto efficace. 
Viene utilizzato anche per trattamenti intensivi nelle zone in cui la fase di crescita del pelo è molto lunga, tipo ascelle ed inguine, generando già dal primo trattamento un’alopecia che può arrivare a durare anche un paio di mesi prima di veder affiorare del nuovo pelo dalla pelle. 

 

 

 

Indicazioni Pre Trattamento                                            

Molto importante, l’area da trattare deve essere pulita da ogni prodotto cosmetico inclusi i deodoranti, non devono esserci zone coperte da tatuaggi o trucco semipermanente e deve essere priva da qualsiasi tipo di anestetico, a meno dell’azione criogena dell’apposito manipolo.
 
1. Rasare o far rasare la cliente prima del trattamento.
2. prima di fare la seduta laser coprire con una matita bianca (correttore liquido) tutti i nei visibili.
3. Non va fatto il trattamento laser sui tatuaggi.
4. Un gel incolore specifico per Laser e fornito dalla ditta, ottimizza il raggio laser sulla pelle e riduce la riflessione e la diffusione del raggio. In questo modo si raggiunge una maggiore efficienza.
Come ogni forma di somministrazione di energia dall’esterno anche i diodi laser presentano controindicazioni. Più precisamente controindicazioni assolute e relative.
 
Le controindicazioni assolute, sono quelle che prescindono dalla tecnologia del dispositivo, ma sono inerenti alla condizione specifica del cliente.
Le controindicazioni relative, invece, sono riferite a quei clienti che presentano particolari stati patologici, nei quali il trattamento con laser può interferire con l’evoluzione della malattia o con la terapia in atto.
 
CONTROINDICAZIONI ASSOLUTE
 
L’uso del laser è controindicato nei seguenti casi:
 
Pazienti con neoplasie
Studi condotti a livello cellulare evidenziano gli effetti foto biostimolanti della radiazione laser, ciò premesso, è possibile che l’applicazione terapeutica del laser possa accelerare la carcinogenesi in clienti portatori di tale patologia. A parte questo rischio potenziale, va comunque sottolineato che studi di laboratorio su colture cellulari sane non hanno dimostrato alcun effetto teratogenico della radiazione laser; in ultimo, studi recenti ipotizzano che la radiazione laser possa interferire con i meccanismi di riparazione del DNA.
 
Irradiazione diretta sull’utero gravido
Pur in assenza di prove che evidenziano rischi potenziali a carico del feto o della madre, per somma prudenza va evitato il trattamento diretto sull’utero gravido.
 
Aree di emorragia
Rappresentano una controindicazione assoluta al trattamento laser, a causa della possibilità di una vasodilatazione foto-indotta che potrebbe peggiorare questa condizione.
Per somma prudenza, va evitato il trattamento anche su pazienti che dispongono di un sistema immunitario compromesso a causa di malattie immunosoppressive come l'AIDS e l'HIV o che fanno uso di farmaci immunosoppressori.
 
CONTROINDICAZIONI RELATIVE
 
Mentre gli aspetti precedentemente riportati rappresentano le controindicazioni assolute al trattamento laser è consigliabile prestare estrema cautela in altre situazioni, quali:
 
Trattamento di zone infette
Si raccomanda cautela nell’applicazione laser per trattamento di tessuti infetti, in particolare ferite aperte contaminate e qualsiasi condizione attiva nella zona di trattamento, come ad esempio piaghe, psoriasi, eczema, ustioni, herpes simplex o eruzioni cutanee.
Cautela anche su pazienti con storie di sanguinamento, coagulopatie o che fanno uso di anticoagulanti.
 
Trattamento sul simpatico, sul vago e sull’area cardiaca in clienti cardiopatici
In tali condizioni, l’eventualità che il laser interferisca con l’attività elettrica di pacemaker e defibrillatori interni, con conseguente potenziale alterazione della funzionalità cardiaca rappresenta un rischio per questi clienti.
 
--------------
 
Più in generale, su pazienti compresi nei seguenti stati clinici, per sicurezza, prima di iniziare il trattamento è consigliabile eseguire un test preventivo su una piccola area per stabilire con esattezza i parametri e valutare la reazione a 48 e 72 ore.
Con spiccata sensibilità alla luce (per esempio ipersensibilità al sole) o con pelle troppo scura o che utilizzano farmaci, erbe, integratori alimentari e vitamine in grado di indurre fotosensibilità all'esposizione alla luce e alla lunghezza d'onda utilizzata, come ad esempio Isotretinoina (Accutane) e / o retinoidi topici negli ultimi sei mesi, tetracicline, o erba di San Giovanni nelle ultime due settimane.
 
Predisposizione alla comparsa di cicatrici.
 
Sofferenti di epilessia.
 
Con pelle troppo abbronzata dal sole, da lettini abbronzanti o creme abbronzanti, a meno che l’ultima esposizione o utilizzo risalga a due settimane.
 
In presenza di metallo superficiale o altri impianti nella zona di trattamento desiderato.
Con vene varicose accentuate nella zona da trattare. Le teleangectasie si coprono con cerotto o si trattano con parametri idonei.
 
Con lentiggini di grandi dimensioni, zone più scure pigmentate, cicatrici o voglie sulle zone da trattare.
 
Con disturbi endocrini, come il diabete o sindrome dell'ovaio policistico.
 
Con malattie della pelle, cicatrizzazione anomala delle ferite, così come anche la pelle molto secca e fragile.
 
Che assumono farmaci che possono stimolare la crescita dei peli, come il Minoxidil.
 
Che hanno avuto un intervento chirurgico nella zona di trattamento negli ultimi tre mesi o prima di una completa guarigione.


 

 

Indicazioni Post Trattamento

Alla fine del trattamento applicare un cosmetico lenitivo /calmante sull’area trattata.
Potrebbe essere utile proteggere la zona trattata con creme solari ad alta protezione almeno per il periodo consigliato dal medico, soprattutto in caso di trattamenti vascolari.
 

 

 

Complicazioni ed Effetti Collaterali

È un trattamento delicato e non invasivo solitamente ben tollerato. Possono manifestarsi alcuni effetti leggeri evitabili seguendo le indicazioni del medico al termine del trattamento, come:
 
  • Arrossamento;
  • Irritazione;
  • Dolore.
  • Comparsa di macchie cutanee iperpigmentate, cioè di un colore più scuro rispetto al resto della pelle, se ci si espone al sole poco dopo l'esecuzione del trattamento.
 
I fototipi elevati (IV-V) e, soprattutto, la pelle abbronzata presentano sempre un rischio più elevato di effetti collaterali. La presenza di eritema ed edema follicolare, talvolta esteso a tutta l’area trattata è da ritenersi normale ed esprime il danno termico follicolare, come schematizzato nella figura sottostante.
 

Inoltre, si possono osservare sia una diminuzione delle lentiggini sia uno schiarimento di lesioni pigmentate. I nevi devono essere evitati trattando solo la pelle circostante in quanto non si conoscono gli effetti a lungo termine del danno termico che possono subire.
Alcune condizioni come la vitiligine e la psoriasi possono estendersi per il fenomeno di Koebner, anche se in molti casi si è osservato un miglioramento nella psoriasi del gomito.

Un particolare effetto collaterale osservato è la comparsa di peli terminali al volto in aree dove non erano presenti prima del trattamento con laser. Questo fenomeno, detto anche terminalizzazione, si verifica dopo diversi mesi dal trattamento e pare associato a un particolare genotipo e fenotipo ed è stato osservato in soggetti con fototipo alto (III e IV) e di origine mediterranea. Ha un’incidenza bassa, circa il 4% nelle donne e il 7% negli uomini. Comunque, i peli terminali neoformati rispondono bene alla rimozione con laser.

Le persone devono anche essere informate circa la sensazione che avvertiranno per evitare reazioni improvvise. Il danno follicolare si accompagna a una sensazione dolorosa puntorea breve e, talvolta, di calore. La sensazione avvertita è molto variabile e dipende dal diametro e dalla pigmentazione del pelo, dalla regione del corpo trattata e dalla sensibilità individuale. Le zone più fastidiose sono l’inguine e le ascelle e, in soggetti più sensibili, può essere consigliabile applicare più volte l’azione del manipolo criogeno per ridurre al minimo la sensazione dolorosa.

 

 

 

 

 

Sessioni e trattamento

La durata di una sessione di crioepilazione dipende dall’ampiezza della zona da trattare, da qualche minuto per trattare le ascelle fino a circa una mezz’ora per una schiena completa.
Per consentire un trattamento efficace a riscaldamento progressivo si raccomanda sempre di suddividere la zona da trattare in tante aree rettangolari di circa 10 x 15 cm

03
 
 

 

 

Prima di iniziare la sessione di trattamento occorre ricercare e testare i parametri operativi su un campione della zona.

Tutte le nozioni, dispense e video utili ad imparare a trattare gli inestetismi da contrastare vengono fornite durante il corso da base sull’utilizzo di questo tipo di laser, da svolgersi prima di iniziare le sessioni di trattamento

04
 
 

 

 

 

Accessori

Sono elencate di seguito una serie di caratteristiche che differenziano questo laser dalla maggior parte dei dispositivi presenti sul mercato:

05
Per garantire la migliore conducibilità ed evitare qualsiasi tipo di ossidazione che possa generarsi al contatto dell’acqua di raffreddamento, le barrette dei diodi (in primo piano) sono state rivestite con una lamina d’oro. In secondo piano è fotografato un pacco diodi di un comune laser.
 
06
La pompa dell’acqua, tutta italiana è stata progettata con il corpo motore separato dal corpo della girante. Inoltre il corpo pompa è di acciaio inox e la paletta, sempre in inox, gira su speciali cuscinetti in modo da non subire variazioni di portata dovute alle differenti temperature dell’acqua di raffreddamento ed assicurare un flusso costante in qualsiasi condizione di utilizzo
 
07
Il corpo di raffreddamento dell’acqua è provvisto di otto celle di termoregolazione per lato. Entra in funzione ogni volta che la temperatura dell’acqua di raffreddamento raggiunge i 27 °C per riportarla immediatamente intorno ai 20 gradi assicurando una temperatura di lavoro ottimale intorno ai 26 gradi. La temperatura di innesco del TEC è regolabile da monitor
 
08
Il corpo filtri è formato da due cartucce, una per eliminare dall’acqua qualsiasi tipo di sedimento ed evitare l’otturazione dei canali di raffreddamento dei diodi e l’altra per mantenere sempre a zero la conducibilità dell’acqua ed assicurare così una lunga vita ai diodi.
 
09
I puntali dei connettori sono rivestiti con una particolare lamina antiossidante che ne assicura la massima conduttività in ogni situazione e ne previene l’ossidazione.
 
10
Il cristallo di defocalizzazione del fascio luminoso è direttamente a contatto con la pelle. Questo espediente elimina la possibilità di creare accumuli di gel o fenomeni di condensa all’interno dei vetri di protezione posti tra il cristallo e la parte terminale del manipolo, a contatto della pelle. Un trattamento anti riflesso e uno ulteriore di durezza preservano il cristallo dai frantumamenti. 
 
Caratteristiche tecniche
 
Potenza generale
Da 1800 a 2600 W
 
Potenza del diodo
600 W
 
Fluenza max
40 J/cm2
 
Impulso max
300 msec
 
Tensione di alimentazione
220 ~240V 50/60Hz
 
Frequenza
Da 1 a 10 Hz
 
Display
Colori 10” Touch Screen
 
Raffreddamento
A doppio stadio controllato a TEC (termo elettro regolatori)
 
Dimensione dello spot
12x20 mm
 
Peso
40 kg
 

 

 

 

Tu con noi

Da anni formiamo le migliori estetiste con corsi personalizzati di:

  • Tecniche di applicazione
  • Marketing estetico avanzato


I corsi vengono tenuti nella nostra sede o direttamente presso i centri estetici interessati.


Elaboriamo inoltre programmi personalizzati di noleggio attrezzature.

 

Vuoi avere informazioni?

Scrivici. Sarai contattato entro 48 ore dal nostro referente di zona. Ovviamente senza alcun impegno da parte Tua!